• Lo yoga nella vita quotidiana 
  • Così parla Sivananda: pensieri e massime.
  • La potenza del pensiero
  • Concentrazione e meditazione.
  • Kundalini yoga.
  • Immortalità cosmica
  • La pratica del Karma Yoga: legge del Karma e reincarnazione.
  • Brahmacharya: teoria e pratica della castitá.
  • La Salute e la felicità,
  • La Bhagavad Gita, traduzione integrale dal sanscrito e commento

Egli non esortava i giovani a diventare tutti rinuncianti, bensì a compiere il proprio dovere e dedicare il corpo al servizio di Dio. Egli predicò la verità, la mise in pratica e la trasmise al mondo. I giovani d oggi sono diventati schiavi dei sensi e si comportano come bestie. Shankara mise in luce il fatto che la vita nel mondo è come una commedia sullo schermo, fatta di molte scene. Le scene vanno e vengono, ma lo schermo è permanente. Egli affermava: "Dio è rea/e, il mondo è illusione". E ancora: "L'intero universo è colmo di Dio'. Quando gli sottolinearono la contraddizione tra le due affermazioni, Shankara rispose: 'La vita del mondo è illusoria perché è Impermanente. Allo stesso tempo, la vita terrena viene vissuta come fosse una pellicola di scene in movimento su uno schermo fisso. In tale processo, il mondo e il Divino diventano uno, come nel caso dello schermo e delle immagini che passano su di esso. Su tale concetto si basa la sentenza upanishadica: Dio dimora in tutto il cosmo! L'influsso di Adi Shakaracharia si fece non solo sentire nella meditazione Advaita, ma anche nella pratica e nella conoscenza Induista. I suoi lavori principali sono le Brahma Bhashyas, che rappresentano dei commentari alle Vedanta Sutra e alla Bhagavad Gita realizzate nello sforzo continuo di ricerca dello stato non-duale, ed infine il trattato sull Advaita, il Vivekacacudamani. Inoltre questo maestro è più conosciuto come l'iniziatore della Bhakti o devozione altruistica, che nel sistema filosofico Advaita si può realizzare soprattutto mediante i bhajan, o canti devozionali, i più famosi dei quali sono il Bhaja Govindam, il Soundaryalahari e Sivanandalhari

 

 "NON SONO LA MENTE, NÉ L'INTELLETTO, NÉ IL PENSIERO,

NÉ IL SENSO DELL'IO NON SONO L'UDITO, NÉ IL GUSTO,

NÉ L'ODORATO, NÉ LA VISTA. NON SONO L'ETERE, NÉ LA TERRA,

NÉ IL FUOCO, NÉ L'ARIA. SONO COSCIENZA E BEATITUDINE ASSOLUTE

SONO SHIVA, SONO SHIVA

 

NON SONO IL PRANA, NÉ I CINQUE SOFFI VITALI

NON SONO I SETTE ELEMENTI COSTITUTIVI DEL CORPO

NÉ LE CINQUE GUAINE,

NON SONO LA PAROLA, NÉ LE MANI, NÉ I PIEDI,

NÉ GLI ORGANI DI PERCEZIONE ED ESCREZIONE.

SONO INTELLIGENZA E BEATITUDINE ASSOLUTA.

SONO SHIVA, SONO SHIVA

 

NON POSSIEDO NÉ AVVERSIONE, NÉ ATTRAZIONE, NÉ TURBAMENTO

NÉ AVIDITÀ, NON PROVO ORGOGLIO, NÉ INVIDIA,

NON HO DESIDERI, FINI, DOVERI, NÉ LIBERAZIONE DA AUGURARMI,

SONO INTELLIGENZA E BEATITUDINE ASSOLUTA.

SONO SHIVA, SONO SHIVA.

 

PER ME NON ESISTONO NÉ LE BUONE, NÉ LE CATTIVE AZIONI,

NÉ IL PIACERE, NÉ LA SOFFERENZA,

NON ESISTONO LE CERIMONIE RITUALI, I LUOGHI SANTI,

I VEDA O L’ATTO SACRIFICALE.

NON SONO IL FRUIRE, NÉ L’OGGETTO DI FRUIZIONE E NEPPURE L’OGGETTO CHE FRUISCE

SONO INTELLIGENZA E BEATITUDINE ASSOLUTA.

SONO SHIVA, SONO SHIVA.

 

NON CONOSCO LA MORTE, NÉ IL DUBBIO,

NÉ LE DISTINZIONI DAGLI ORDINI SOCIALI.

NON HO PADRE, NÉ MADRE, NON SONO MAI NATO.

NON HO ALCUN AMICO, NÉ PARENTE, NÉ MAESTRO, NÉ DISCEPOLO

SONO INTELLIGENZA E BEATITUDINE ASSOLUTA.

SONO SHIVA, SONO SHIVA.

 

SONO NON-DETERMINATO, SENZA FORMA,

PER LA MIA ONNIPRESENZA,

NON HO RELAZIONE CON GLI ORGANI DEI SENSI.

NON HO DA CONSEGUIRE ALCUNA LIBERAZIONE.

NON SONO IL SOGGETTO CONOSCENTE,

NEMMENO L’OGGETTO CONOSCIUTO

PERCHÉ SONO INTELLIGENZA E BEATITUDINE ASSOLUTA.

SONO SHIVA, SONO SHIVA."

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