SHIRDI SAI BABA RACCONTATO DA SATHYA SAI BABA | Episodio 5
 

Dio può presentarsi alle case dei devoti in qualunque forma


Al tempo dell’Avatâr Shirdi Sai, c’era un Suo grande devoto di nome Hemadpant Annasaheb Dabholkar. Egli aveva sempre Baba in mente e ripeteva continuamente: «Baba, Baba, Baba». Una notte, fu svegliato alle tre da una persona alta che gli batté sulla spalla e gli disse: «Hemadpant! Domani vengo a casa tua a chiederti del cibo». Egli si chiese se ciò che aveva visto fosse sogno o realtà finché non vide la porta aperta e comprese che non si trattava di un sogno. A quel punto fu sopraffatto dalla gioia e prese a gridare: «Il mio Baba è venuto e mi ha detto che sarà domani a casa mia per chiedermi del cibo». La moglie, udendolo, si alzò e chiese: «Che cosa ti succede? Hai sognato? Sei diventato matto per urlare in questo modo? Com’è possibile che Baba venga domani? Dov’è Shirdi e dov’è la nostra casa? Tutto questo è solamente la tua immaginazione». Al che Hemadpant rispose alla moglie: «O donna sciocca! Per Dio non c’è niente di vicino o lontano. Come può esistere un andare e un venire per Dio che è onnipresente? Dio non va e non viene; Egli è ovunque e coloro che lo meritano possono vederLo dovunque, mentre coloro che non lo hanno meritato non possono. Tutto dipende dalla fede di ognuno». Egli le disse anche: «Baba verrà qui domani, perciò prepara del cibo adatto per domattina». La moglie fu felicissima nell’udire questo e replicò: «C’è forse una fortuna più grande per noi della visita di Baba?» Il mattino si alzò presto, pulì la casa e gli utensili da cucina con cui preparò molti piatti prelibati come i vada (spuntini saporiti dell’India del Sud), il pâyasam (budino dolce) ecc. Poi decorò la casa con foglie di mango e ghirlande di fiori e si mise ad aspettare l’arrivo di Baba. A mezzogiorno non c’era segno dell’arrivo di Baba, per cui ella era in ansia. Allora Hemadpant cercò di tranquillizzarla dicendo: «Baba non mancherà mai alla Sua promessa; è l’Incarnazione della Verità. Egli è, di fatto, realmente l’Incarnazione del Signore Satyanârâyana, per cui verrà assolutamente». Erano ormai le due, ma Baba non arrivava e Hemadpant non sapeva che fare. In quel momento, due persone si presentarono a casa sua e dissero: «Hemadpant, sembri molto indaffarato. Forse stai aspettando dei parenti ed è per loro che hai preparato il cibo, quindi non è il caso che noi ti disturbiamo in questo momento; torneremo più tardi, ma accetta gentilmente questo pacchetto». Hemadpant prese il pacchetto e, mentre essi si allontanavano, lo aprì trovandovi una foto di Baba. Appoggiò la foto alla fronte con rispetto ed esclamò: «O Baba caro! Tu sei venuto a casa mia nella forma di questa foto!».
La devozione è una sorta di pazzia. Sai Baba è l’Incarnazione di Sat-Cit-Ânanda (Essenza-Conoscenza-Beatitudine) che rimuove la vostra pazzia temporale e vi rende pazzi per Dio. Perché lo fa? Solamente per eliminare la vostra follia per il mondo. Se volete liberarvene, dovete diventare pazzi per Dio. Baba asciuga le lacrime dei vostri dolori terreni e vi fa versare lacrime per Dio.
Hemadpant mise il cibo davanti alla foto di Baba, chiuse gli occhi e pregò: «Baba! Devi mangiare questo cibo!». Quando li riaprì, un vada mancava dal piatto ed egli poté vedere anche le impronte delle dita di Baba nel riso servito. Allora disse con gioia: «Baba ha mangiato il cibo» e lo offrì a tutti come prasadam (cibo benedetto). Baba soleva soddisfare i Suoi devoti in questo modo. Avendo promesso ai devoti che sarebbe andato a visitare le loro case, vi andava in una forma o nell’altra. Al fine di far loro comprendere che Dio è presente in tutti gli esseri, Egli andava nelle loro case anche sotto forma di animali, anche come bufalo, come gatto, cane ecc., e si nutriva del cibo a Lui destinato.

Sri Sathya Sai Baba, 14 luglio 1996, Festa del Guru Pûrnimâ