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Cosa è reale? Cosa non è reale?


Tutto ciò che esiste (e quindi percepiamo) viene ritenuto reale. Tuttavia, allo stesso modo, tramite un’accurata indagine, secondo i Saggi e gli studiosi viene considerato non reale, in quanto chi percepisce questa realtà sono soltanto degli strumenti (i sensi) che vengono influenzati dalla mente di chi li percepisce, che a sua volta è soggettiva (varia da soggetto a soggetto) e non ha la giusta discriminazione per riconoscere la vera natura della realtà.

Facciamo un esempio per rendere più chiaro il concetto:

Un uomo affetto da malaria, percepirà tutti i cibi con i loro sapori in modo diverso rispetto ad un uomo sano; un uomo daltonico vedrà un colore differente rispetto ad un uomo non affetto da questa patologia, il chè gli farà credere che il suo giudizio, la sua realtà sia vera, ma se andiamo ad analizzare realmente chi abbia ragione, potremo facilmente concludere che è l’uomo sano a detenere la giusta visione di realtà.

Allo stesso modo ciò che noi crediamo e riteniamo reale, come questo mondo (il nostro corpo, i nostri sensi), tramite un attenta analisi e ricerca profonda, capiremo che è solo la nostra mente che lo rende reale. In verità esso è solo ”il riflesso dello specchio” cioè la forma che noi ci limitiamo a vedere, ma ciò che dovremo riconoscere ”Colui che si specchia” (l’unica realtà) non è altro che “il nostro vero Io”: il Sé.

“Come la luna, che alta nel cielo, si specchia in dieci pozzi d’acqua, si può confondere con dieci lune, cosi l’atma (Il sé) si rispecchia in maya, creando l’ illusione di molte anime individuali“.


“Non si riuscirà a vedere il fondo finchè in alto le onde agiteranno la superficie. Se le onde del desiderio agitano le acque del pensiero, come sarà possibile vedere il Sé che sta alla base?”

Ogni realtà del mondo è mutevole, in base al soggetto che la vive ed alle situazioni del momento. Essa è transitoria ed effimera e quindi viene considerata NON VERA, IRREALE. Al contrario dai grandi Saggi viene ritenuto reale tutto ciò che è immutevole, stabile e che da qualsiasi prospettiva la si guardi risulta vera.

Bisogna distinguere la realtà (intesa con il suo significato più vero) e la realtà percepita dai sensi. Finchè scambieremo la realtà per l’esperienza che fanno i nostri sensi, cadremo in errore.

Se vediamo un tavolino ligneo, noi tramite la nostra esperienza dei sensi (vista e tatto), diremo che il tavolo è di legno, solido e fermo, un oggetto immobile. Queste affermazione la giudicheremmo sicuramente vera. Ma se analizzassimo in laboratorio tramite un microscopio, vedremmo l’incredibile movimento degli atomi e come, invece, il tavolo all’apparenza solido sia fatto di una sostanza fluida. Dunque qual è la realtà?

Se di sera osserviamo la luna piena che ci rinfresca con i suoi raggi e illumina l’ambiente, subito concludiamo che sia proprio attraverso i suoi raggi rinfrescanti che ci giunge questa sensazione di luce e freschezza, invece è il sole dietro che illumina ed invia i suoi raggi.

Infine un ultimo esempio di come si può facilmente incorrere in un errore nel valutare la realtà confondendola con la percezione dei nostri sensi, la troviamo nella vita di ogni giorno quando percepiamo, pensiamo e siamo certi di essere fermi, ma in realtà la terra gira velocissima e noi con essa. In conclusione la realtà trascende l’esperienza dei sensi, della mente che scambia per vero e reale, qualcosa di totalmente falso ed irreale.

Qualunque persona dotata di intelletto, a questo punto, non può che dedurre che sono molte le cose che non sappiamo realmente e quindi bisogna aprire la mente e la visione a qualsiasi possibilità. Bisogna mettere in conto che qualsiasi concetto, idea di cui pensiamo di avere la certezza dell’assoluta realtà o verità, sia invece soltanto una percezione dovuta dall’esperienza.

In definitiva, l’unica cosa reale è la nostra vera essenza: Il Sé. Tutto il resto, compreso ovviamente il corpo, è illusorio. È un illusione della nostra mente, come i sogni che una volta svegli, svaniscono nel nulla cosi come sono nati. Il nostro scopo è scoprire la nostra realtà più intima, abbandonando tutti quei concetti che la nostra mente ci fa apparire veritieri ma che sono solo transitori e frutto di un illusione chiamato creazione. Dobbiamo avere il giusto discernimento nel distinguere la verità soggettiva di questo mondo fenomenico dalla realtà unica ed immutabile del Vero.

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