Vuoi scriverci per approfondire qualcosa  o inviare qualche testimonianza o correzione sui testi?

Siamo disponibili a qualsiasi richiesta. Questo sito è di proprietà di ogni sincero ricercatore che desidera condividere la sua conoscenza al servizio del prossimo.

Trascorsero così 3 giorni in quel giardino. cantando i bajans e il Namasankirtan (Nomi del Signore). Arrivò un fotografo che prima di scattare una foto. chiese a Baba di spostare una pietra. Lui non gli diede ascolto ma nella foto anziché la pietra comparve la statua di Sai Baba di Shirdi.

Poco dopo Sai Baba tornò a Puttaparti. Qui Gli attribuirono anche il

nome di Bala Sai. (Baia sta per bambino, fanciullo, giovinetto). I devoti si fecero sempre più numerosi e la piccola casa non poteva più ospitare tutti coloro che giungevano fino a li per adorarLo e quindi fu costruito un capannone e delle tende per chi arrivava da lontano.

Tutti i pellegrini godevano anche di un ristoro. grazie alla devozione dell'anziana signora Subbamma che non si risparmiò per rendere agevole il soggiorno a quanti venivano a ricevere il Darshan (Visione del Divino). Sai Baba scrisse un' infinità di Bajans e ancora oggi molti di quei canti sono eseguiti a Prashanti Nilayam. (Questo nome significa Luogo di Pace Suprema, ove risiede I'Ashram di Sai Baba di Puttaparti). Incominciò cosi l'era SAI, che sarà caratterizzata da numerosi miracoli.

L’Era Sai

Sai Baba asserì che i primi 16 anni della Sua vita sarebbero stati contrassegnati soprattutto dai "Lila"(Giochi divini), i successivi i6 "dai Miracoli" (tra cui anche varie resurrezioni) e gli anni seguenti alla disciplina spirituale. Chiaramente ogni fase della Sua vita inglobava anche le altre due.

 I Suoi Primi Miracoli

Sulla collina, sopra il fiume Citravati, dove Baba si riuniva con i devoti per cantare i bajans, un albero di Tamarindo si erge tutt'ora imponente. Ad esso diedero il nome di "Kalpataru" (Albero che esaudisce i desideri). Sai Baba era solito portare lì i Suoi devoti e dallo stesso albero faceva raccogliere loro, una disparata varietà di frutti a secondo del loro piacimento, (mele da un ramo, mango da un altro, arancie, pere e così via). Come Egli stesso afferma, per Sua volontà ogni albero potrebbe diventare "un albero dei desideri'. Quando si riunivano tutti nel letto del Citravati in secca per ascoltare i Divini insegnamenti del Sai, Egli si divertiva a scomparire per riapparire un attimo dopo vicino all'albero di tamarindo, o sulle roccie più lontane continuando tranquillamente il discorso. Ancora oggi diversi devoti non riescono a contenere la gioia quando parlano dei miracoli a cui

hanno assistito, ad esempio alle volte quand'erano vicino all'albero dei desideri, Baba invitava loro a guardare in cielo ed ecco che tutti vedevano la Sua faccia dentro dei cerchi di Luce; oppure notavano una Luce accecante scaturire dal terzo occhio ( letto anche occhio di Shiva, sito al centro della ). Non di rado si vedeva uscire un enorme Sai Baba di Shirdi dalle sabbie del fiume, o il volto di Sai Baba nella luna piena. Una volta Egli concesse ad alcuni ragazzi universitari il Darshan della Luce (la visione del Divino sotto forma di LUCE). Erano poco più delle sette di sera quando nel cielo comparve un enorme globo di fuoco simile al sole e per i presenti fu impossibile continuare a guardare o semplicemente tenere gli occhi aperti. Un'altra volta in un boschetto Satya aveva legato ad un albero un'altalena, poi disse ai devoti di guardare in alto.

Fra lo stupore di tutti i presenti si vide il Signore Krisna dondolarsi anche Lui come lo stesso Baba. Diverse furono queste Sue manifestazioni, ad altri mostrò le dieci incarnazioni di Visnhu ( Secondo aspetto della trinità, Coscienza Cristica Un avvenimento degno di nota, ebbe luogo a Bangalore. Nel gruppo dei bajans, vi era un assiduo e onorevole devoto, il grandissimo  Krishnamurti. Erano le otto del mattino e quest'ultimo avvicinandosi a Sai Baba con tono concitato Gli esclamò :« lo so che Tu sei DIO. Mostrami la Tua vera Forma!!!». Chiaramente Baba non ha concesso quasi a nessuno questa Sublime Visione perché se non si è pronti, si potrebbe anche rischiare di morire. Il nostro corpo fisico, non preparato all'evento, non potrebbe resistere a tale Potenza, Energia e Beatitudine. Egli cercò di dissuaderlo da questa idea, ma senza alcun risultato. Vedendo l'ardente desiderio dell'uomo, Satya materializzò una fotografia di Sai Baba di Shirdi dicendogli di meditare su di Essa in modo da ricevere il Sublime Dono. Tre ore più tardi, Krishnamurti, lanciò un grido di gioia e svenne. Ripresi i sensi e tenendo gli occhi chiusi, inseguiva Baba dicendoGli :« Fammi toccare i Tuoi piedi». Riusciva a percepire l'esatta ubicazione di Sai Baba, pur continuando ad avere gli occhi completamente serrati. Questo stato di Gioia Suprema (Ananda) durò per diversi giorni, durante i quali Baba non si fece mai toccare perchè come Egli stesso sosteneva :« Se toccherai i Miei piedi in questo stato di Beatitudine ed esaltazione, non tornerai più nel tuo corpo fisico». Sicuramente questa esperienza aveva elevato ancor di più la grande Anima di Krishnamurti permettendogli di raggiungere la completa Realizzazione del Sé Lui. La Fusione con la nostra vera Essenza, con l'Assoluto. Noi siamo parte di Dio quindi Dio stesso. "Il fiume si era ricongiunto al mare").